
In una stupenda cornice di paesaggio, dove quasi ogni angolo o scorcio è, di per sé, un "monumento naturale", esiste un ricchissimo patrimonio di tradizioni, tutte diverse ma accomunate dalle stesse remote origini, che a volte si perdono nella lontana preistoria, e di saperi antichi, ancora vivi nell'artigianato tradizionale della tessitura, della lavorazione dell'argilla, del legno, del metallo, dei gioielli.
Nel vasto panorama delle tradizioni popolari sarde,
spiccano soprattutto le manifestazioni di carattere religioso. Uno dei momenti
più alti e partecipati è costituito dai riti della Settimana Santa, in
particolare ad Alghero. Altra manifestazione di grande richiamo, è quella del
Lunissanti (Lunedì Santo) che si tiene tra Castelsardo e Tergu, animata dai
membri delle Confraternite. Nel Sassarese è particolarmente sentita la devozione
verso i martiri turritani (Gavino, Proto e Gianuario), la cui festa si celebra
fra maggio e giugno a Porto Torres. A Olbia, la ricorrenza più sentita è "Sa
Festa Manna
de Mesu Maju", il 15 maggio, in onore di San Simplicio. Di notevole richiamo è
anche la festa di San Costantino a Pozzomaggiore, in cui si corre una celebre
corsa di cavalli (“Ardia”). Fra le celebrazioni legate allo scioglimento
di antichi voti, la più importante è la discesa dei Candelieri di Sassari (La
Faradda), che si svolge il 14 agosto, organizzata dai "Gremi"
(associazioni corporative): otto pesanti colonne di legno riccamente addobbate,
vengono portate in processione per le vie del centro storico. Analoghe
processioni si svolgono a Nulvi (14 agosto) e a Ploaghe (15 agosto). Fra le
manifestazioni folcloristiche non religiose, va ricordata la Cavalcata Sarda di
Sassari (maggio): una sfilata dei costumi tradizionali di tutta l'Isola. Non si
può tralasciare di menzionare il carnevale: il più importante è quello di Tempio
Pausania, con sfilata di carri allegorici.
Artigianato tradizionale
L’artigianato tradizionale sardo affonda le sue radici
nella lontana preistoria dell'Isola. Fra le arti più antiche, va ricordata la
produzione ceramica, prevalentemente artistica, con laboratori soprattutto a
Sassari. Anche l'arte
dell'intreccio
ha origini remote: a Castelsardo sono presenti un centro di lavorazione ed un
museo molto apprezzati. La tessitura in lana, cotone e lino di tappeti, arazzi,
cuscini, tende è ancora praticata in molti centri, soprattutto a Nule, ma anche
a Villanova Monteleone, Bonorva, Aggius. I lavori più tradizionali
dell'oreficeria, dal gusto molto raffinato, sono in filigrana. I laboratori
orafi più apprezzati sono quelli di Sassari, Alghero e Arzachena; ad Alghero
sono anche numerosi i laboratori che lavorano il corallo. La lavorazione del
legno è caratterizzata soprattutto da elementi di arredo, e fra tutti spiccano
le cassapanche intagliate: laboratori artigiani sono presenti a Sassari, Buddusò,
Tempio Pausania, Alghero. Per quanto riguarda la lavorazione dei metalli, si
segnalano soprattutto le produzioni di coltelli tradizionali di Pattada (le c.d.
"Pattadesi")